Il vecchio Meeting Club chiuse verso la  fine degli anni ‘80: ed era una disco che lanciò e  formò, sotto la guida di  Loris Pepe, molti degli attuali e più accreditati d.j.

In quei tempi -  parliamo sempre degli anni 80 - c’erano molte altre discoteche,  fra le quali alcune continuano ad esistere ancora oggi,  e fra esse le più famose erano

· A Francavilla Fontana: il Tiffany - gestito dallo scomparso Pinuccio Montanaro;  il Denis -  gestito dall’avv. Miano e con art director Rolando Flora;  ed il  Dafne;

· A Mesagne : il  System - il quale è ancora oggi sulla cresta dell’onda;

· A Grottaglie: la Pazza Idea - gestita, programmata e curata  da Gianni Perona, il quale era, in quei tempi orbi di telefonini messaggerie etc.etc.,  un vero maestro ed un p. r.  d’avanguardia, oltre che un bravo d.j. che sapeva soffiare con talento nella  sua tromba;   il  Pop Club,  gestito da  Antonio  Pappadà   - attuale concessionario Daewo di Taranto; e, naturalmente, il   Meeting Club   gestito da Vincenzo Calò, e con d.j.  un Loris Pepe destinato, in quegli anni a venire, a raggiungere l’apice della sua carriera artistica;  soggetti , questi ultimi due, che formarono per lungo tempo,  dal 1978 al 1984, una vera accoppiata vincente per i motivi che in appresso vi saranno spiegati; comunque, continuando

· A Taranto c’erano lo Yotthing Club   -  la Tartaruga  - il Club 73 (ancora in voga) - La Masseria con la prime donne  d.j.  Netty Russo e Nocciolina -   Il Revival etc.

· A marina di Gandoli l’Oblò - poi Vitamina  C

        ora gestito dall’amico Attilio Capilli che saluto di cuore e con in consolle Sergio

        (Sansolino) e Saverio  (Chianura) quest’ultimo mio compaesano ed amico 

        A Caglie Messapica lo  Jo Valentino, dove tanti film furono girati da una

         Gloria Guida in splendida forma

· A Putignano    L’ Autodromo

· A Martina Franca il Bibluar - poi chiuso a causa della morte per incidente stradale del  giovane titolare

· A Statte il Giorgia Club

· A Marina di Pulsano il    The New World

· ….e tanti altri, questi i più importanti per  una capienza complessiva di circa 6.000 / 7000 persone.

Una miriade di Locali, insomma, ma tutti a dimensione umana, e che per le loro differenti strutture consentivano alla clientela un’ampia scelta, variegata per ambiente, musica e quant’altro.

….e che dire di Gianni Chiarelli, poi !  ….il d.j.  che da quei tempi  resta ancora oggi sulla cresta dell’onda !  Ciao Gianni ! ….dacci la ricetta del tuo elisir di lungo successo !

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Poi il vecchio Meeting club mutò il nome in Acaba club e, sin dal 1994 a tutto il 2005, è rimasto sotto tale insegna. Non certamente mietendo i successi degli anni 80, che lo videro fare da giuria al festival di Sanremo, e più volte menzionato sul settimanale Sorrisi e Canzoni TV ed annoverato fra le principali discoteche italiane. Anni 80 che coronarono l’allora d.j. Loris Pepe con il pik up d’oro a Caorle, quale migliore d.j. Italiano.

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Ma oggi non il mondo della disco e’ più così. E questo certamente va a discapito dell’utenza tutta.

Infatti, come tutte le mega strutture, anche le maxi discoteche stanno distruggendo il piccolo commercio, immettendo sul mercato solo qualche centinaio di posti di lavoro e cancellando di converso alcune migliaia di operatori medi, cioè la ricchezza dell’economia italiana, ossia la media e piccola imprenditoria. Infatti le maxi discoteche, quegli enormi androni che ti annullano forse pure nella personalità e ti fanno sentire piccolo piccolo, stanno finendo di distruggere i  bei posti dove, oltre a poter ballare e divertirti  continuando a  sentirti sempre il vero protagonista  sia di te stesso che delle tue scelte, e dove vieni riconosciuto ed identificato per quello che sei, ti ritrovi fra amici, offri e ricevi  calore umano, e puoi continuare a dialogare, magari anche al bar, mentre centellini un Jack Daniels senza che nessuno ti scocci mentre ti atteggi al telefonino impegnato in una conversazione con una lei….forse anche ….immaginaria. ma pur sempre bellissima….e da sogno.